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F.a.q. (frequently Asked Questions)

pec---posta-elettronica-certificata

 
  1. Che cose' la PEC?
  2. A che cosa serve la posta elettronica certificata?
  3. Che differenza c'e' tra la raccomandata con ricevuta di ritorno ed il servizio di PEC?
  4. Chi puo' usare una casella di posta certificata?
  5. Perche' usare la PEC?
  6. Che cosa certifica la PEC?
  7. Che cosa NON certifica la PEC?
  8. Il mio attuale indirizzo di posta elettronica puo' diventare un indirizzo PEC?
  9. Come si richiede il servizio di PEC?
  10. L'utilizzo della PEC e' diverso da quello di una normale posta elettronica?
  11. Da una casella di PEC e' possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica?
  12. Il destinatario di un messaggio di Posta Elettronica Certificata puo' negare di averlo ricevuto?
  1. Che cose' la PEC?

    PEC è l'acronimo di Posta Elettronica Certificata.

    È un sistema di "trasporto" di documenti informatici del tutto simile alla posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte le caratteristiche per garantire agli utenti la certezza, a valore legale, dell'invio e della consegna dei messaggi e-mail al destinatario.

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  2. A che cosa serve la posta elettronica certificata?

    • Perché è utile e valida a livello legale
      I comuni utilizzatori ritengono che sia utile per spedire documenti e messaggi utilizzando i vantaggi e le funzionalità della posta elettronica, con l'aggiunta di una certificazione di invio, quindi in termini di opponibilità in giudizio, una documentazione certa (esattamente come per una Raccomandata Postale).
    • Per risparmiare
      Così dice la legge che la prevede nell'ottica della semplificazione e delle comunicaizoni relative alla Pubblica Amministrazione.
      Scrivere un'email certificata invece che recarsi in un ufficio postale e spedire una raccomandata, è senz’altro un risparmio in termini di tempo e denaro.
    • Perché è obbligatoria per alcuni soggetti
      La Legge 2/09 ha reso obbligatoria per alcuni soggetti (pubblica amministrazione, imprese in forma societaria, professionisti iscritti in albi) la comunicazione del proprio indirizzo email con scadenze e modalita differenti per i diversi soggetti.

    E' altresì vero che la PEC ha qualche punto critico, qualche risvolto nascosto, che vi invitiamo a considerare con attenzione.

    La PEC ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento , quindi l'avvenuta consegna del messaggio elettronico è opponibile a terzi.

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  3. Che differenza c'e' tra la raccomandata con ricevuta di ritorno ed il servizio di PEC?

    Il servizio di PEC consente di inviare documenti informatici, fornendo la "certificazione" dell'invio e dell'avvenuta (o mancata) consegna. La PEC ha, pertanto, tutti i requisiti della raccomandata A/R con alcuni vantaggi aggiuntivi:

    • tempi di trasmissione brevissimi;
    • i costi di invio/ricezione sono zero. Si paga solo il canone annuo per l'attivazione del servizio;
    • certificazione del contenuto del messaggio trasmesso (nella raccomandata A/R tradizionale viene certificata la spedizione/ricezione ma non il contenuto, cioè cosa è stato spedito/ricevuto).

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  4. Chi puo' usare una casella di posta certificata?

    Chiunque abbia attivato presso un Gestore PEC un indirizzo email certificato può spedire messaggi email certificati.

    Perche' tali messaggi abbiano valore legale, è necessario però che sia il mittente che il destinatario siano due indirizzi di posta certificata.

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  5. Perche' usare la PEC?

    La PEC è uno strumento di comunicazione con valore legale, recando nelle sue funzionalità la certificazione relativa ai dati di trasmissione di una “busta elettronica”, completi di data e ora di trasmissione.

    Potrà essere usata in alternativa ad altre forme di comunicazione con valore legale (come le Raccomandate con ricevuta di ritorno), direttamente dal proprio computer, o via web, senza doversi recare fisicamente in un ufficio postale.

    Può essere quindi utilizzata da chiunque abbia bisogno di uno strumento di comunicazione ufficiale e certo:

    • privati, in alternativa alle raccomandate A/R postali
    • aziende, nell’espletamento delle loro funzioni interne (convocazioni, trasmissione documenti, invio circolari), verso clienti (invio fatture, contratti), verso la pubblica amministrazione (tributi)
    • enti pubblici nei rapporti con i propri utenti, per l'invio di materiale fiscale, comunicazioni ente/azienda, ecc.
    • pubblica amministrazione nell’espletamento delle proprie funzioni, nei rapporti con cittadini e aziende.

    Inoltre, è recentemente entrata in vigore la Legge 28 Gennaio 2009 n. 2 che rende obbligatorio, per alcuni soggetti, comunicare il proprio indirizzo email PEC alla Camera di Commercio. Vi invitiamo a verificare le scadenze obbligatorie previste dalla legge.

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  6. Che cosa certifica la PEC?

    Ciò che rende la trasmissione PEC valida agli effetti di legge, sono le ricevute elettroniche che i Gestori PEC emettono, “certificando”:

    • l’avvenuto invio di un documento informatico da parte del mittente;
    • l’avvenuta ricezione dello stesso documento da parte del destinatario;
    • i riferimenti temporali della trasmissione

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  7. Che cosa NON certifica la PEC?

    Il gestore pec, attraverso le sue conferme, certifica che è stata inviata dal mittente un messaggio, ad una certa data e ora, e che tale messaggio è stato consegnato alla casella di posta del destinatario, in una certa data e ora; ma:

    • NON CERTIFICA il CONTENUTO della “busta elettronica” che viene trasmessa da mittente a destinatario. Lo stesso accade, peraltro, per una Raccomandata postale, poiché non certifica quale sia effettivamente il contenuto della busta spedita, che potrebbe anche contenere un foglio in bianco.
    • NON CERTIFICA che il destinatario abbia effettivamente LETTO il messaggio (pur dando per scontato il mittente l'avvenuta consegna - utilizzabile in caso di contestazione).

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  8. Il mio attuale indirizzo di posta elettronica puo' diventare un indirizzo PEC?

    Così com'è, NO.

    E' il dominio su cui si attiva l'indirizzo email che dev'essere un dominio Certificato. Se decidete di trasformare il vostro attuale indirizzo in PEC, dovrete certificare il dominio (se possibile) e da quel momento tutti gli indirizzi su quel dominio saranno certificati.

    Se avete già un dominio registrato potete:

    • richiedere al vostro fornitore un sottodominio (es: @pec.vostronome.it) da utilizzare per le trasmissioni PEC
    • registrare un dominio specifico per la PEC (@vostronomePEC.it)

    Se state utilizzando un indirizzo email su dominio generico (es. hotmail.com, gmail.com, tin.it, alice.it, libero.it, tiscali.it, ecc.. ) potrete:

    • attivare un indirizzo PEC su dominio generico
    • registrare un dominio standard (es: @vostronome.it) ed utilizzare il sottodominio per la PEC (es: @pec.vostronome.it)
    • registrare un dominio specifico per la PEC (@vostronomePEC.it)

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  9. Come si richiede il servizio di PEC?

    Per prima cosa è necessario che l'utente scelga (in funzione delle proprie esigenze/preferenze) il gestore di PEC con cui vuole attivare la propria casella.
    Per attivare la casella di Posta Elettronica Certificata è necessario seguire le istruzioni contenute nel sito o nel manuale operativo del Gestore scelto.

    L'elenco dei gestori di PEC:

    Gestire una casella di posta elettronica certificata è un po' più complicato di una e-mail normale: ogni azione di invio o ricezione di messaggi certificati genera più e-mail con allegati (messaggio, conferme, errori, etc.).
    Per non creare confusione è consigliabile, quindi, tenere separata la gestione della posta elettronica normale dalla posta certificata.

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  10. L'utilizzo della PEC e' diverso da quello di una normale posta elettronica?

    Le modalità di accesso sono sostanzialmente le stesse. Si può accedere alla propria casella di PEC sia attraverso un client di posta elettronica (es. outlook) sia attraverso un browser Internet (come una normale web mail). È consigliabile usare la webmail perché è più semplice.

    Se si utilizza Outlook, Thunderbird o un qualsiasi altro programma di posta questo deve essere configurato opportunamente. Di norma il gestore fornisce tutte le informazioni necessarie su questa configurazione.

    La gestione dei messaggi scambiati è di solito un po' più complessa rispetto a quella di una normale casella di posta elettronica in quanto, ai messaggi veri e propri, si sommano i messaggi di servizio relativi alle varie notifiche di consegna e/o ricezione. Tali notifiche devono essere conservate come prova similmente alle ricevute e cartoline di ritorno in una normale posta tradizionale raccomandata A/R.

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  11. Da una casella di PEC e' possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica?

    Sì, ma l'invio e la ricezione di un messaggio di PEC hanno valore legale solo nel caso in cui anche il destinatario sia dotato di una casella di Posta Elettronica Certificata.

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  12. Il destinatario di un messaggio di Posta Elettronica Certificata puo' negare di averlo ricevuto?

    Se il messaggio è stato effettivamente consegnato alla casella del destinatario (cosa provata dalla ricezione del messaggio di notifica) quest'ultimo, per legge, non può negarne l'avvenuta ricezione, anche nel caso in cui egli non abbia effettivamente letto il messaggio stesso.

    La ricevuta di consegna del messaggio, firmata ed inviata al mittente dal Gestore di PEC scelto dal destinatario, riporta la data e l'ora in cui il messaggio è arrivato nella casella di PEC del destinatario, certificandone così, a norma di legge, l'avvenuta consegna.

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