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F.a.q. (frequently Asked Questions)

accessibilita

 
  1. Cosa si intende per accessibilita' di un sito internet?
  2. Qual e' la definizione di accessibilita' secondo la legge?
  3. Quali categorie di utenti beneficiano di un sito accessibile?
  4. Ci sono dei vantaggi a realizzare un sito accessibile?
  5. L'accessibilita'migliora l'immagine aziendale?
  6. L'accessibilita' di un sito influisce sul posizionamento nei motori di ricerca?
  7. E' difficile gestire un sito accessibile?
  8. Cosa comporta la realizzazione di un sito accessibile?
  9. Quando un sito si puo' definire accessibile?
  10. Cos'e' il bollino blu?
  11. Quali sono le certificazioni di accessibilita'?
  12. Come faccio ad avere un sito accessibile?
  13. In cosa consiste la verifica tecnica?
  14. In cosa consiste la verifica soggettiva?
  15. Ci sono degli strumenti in internet per misurare l'accessibilità di un sito?
  16. Chi e' obbligato a realizzare un sito accessibile?
  17. Quali sono le conseguenze per le pubbliche amministrazioni che non rispettano la legge Stanca?
  18. Cosa prevede la legge Stanca per la gestione dei siti della pubblica amministrazione?
  19. Cosa dice la legge Stanca in merito alle aziende private?
  20. Cosa sono i Css?
  21. Cos'e' l'XHTML?
  22. Cos'e' il W3C?
  1. Cosa si intende per accessibilita' di un sito internet?

    Per accessibilità di un sito internet si intende il grado di fruibilità dei suoi contenuti.

    Un termine che spesso si associa all'accessibilità è quello di usabilità: se è vero che i due concetti sono strettamente correlati, ricordiamo che non sempre usabilità è sinonimo di accessibilità.

    Un sito accessibile favorisce l'accesso ai propri contenuti da parte di tutte le categorie di utenti, riducendo gli eventuali limiti di fruizione delle vostre pagine web. Per addentrarci più a fondo nella tematica dell'accessibilità, è fondamentale chiarire per quale tipo di utenti è necessario costruire con un sito accessibile.

    Una panoramica sull'accessibilità è proposta anche nel nostro articolo: “Dieci buoni motivi per realizzare un sito accessibile”.

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  2. Qual e' la definizione di accessibilita' secondo la legge?

    La definizione di accessibilità secondo la legge Stanca (Art.2 della legge del 9 Gennaio 2004, nr.4) è: “la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”.

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  3. Quali categorie di utenti beneficiano di un sito accessibile?

    Le categorie di utenti che beneficiano maggiormente di un sito internet accessibile sono soprattutto i portatori di handicap, ma non solo.

    Il bacino di utenti considerati non si limita, infatti, ai soli portatori di handicap fisici (ad esempio non vedenti, ipovedenti o con difficoltà motorie che limitino l'utilizzo di strumenti informatici), ma si allarga anche ad altre fasce di utenti.

    Vengono considerati anche i portatori di “handicap informatici”, che, ad esempio, utilizzano versioni non aggiornate o poco diffuse di sistemi operativi o browser internet. Anche questi utenti infatti potrebbero avere difficoltà a navigare il vostro sito, ed essere quindi costretti a dirigersi altrove. Ancora, l'accessibilità proposta dal legislatore allarga il proprio raggio d'azione all'intera comunità degli utenti internet.

    Un sito accessibile è, infatti, un sito strutturato e presentato per essere facilmente utilizzato da chiunque, ad esempio anziani e bambini, che soffrono dei naturali “handicap cognitivi” dell'approccio al mezzo.

    Ad un livello ancora più ampio, l'accessibilità promuove l'utilizzo di un linguaggio che risulti il più chiaro e semplice possibile in relazione all'utenza di riferimento del sito stesso.

    Tutti gli utenti internet, in ultima analisi, possono trarre giovamento da un sito accessibile.

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  4. Ci sono dei vantaggi a realizzare un sito accessibile?

    I vantaggi dell'accessibilità sono numerosi, e sono in grado di creare valore tangibile in termini di:

    • Accesso al vostro sito di significative categorie di utenti
    • Miglioramento dell'immagine di qualità aziendale associata al sito
    • Miglior posizionamento sui principali motori di ricerca
    • Facilità di integrazione tra contenuti grafici e testuali

    Per un approfondimento ulteriore, rimandiamo al nostro articolo che elenca “Dieci buoni motivi per realizzare un sito accessibile”.

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  5. L'accessibilita'migliora l'immagine aziendale?

    A livello di immagine aziendale un sito certificato come accessibile testimonia il vostro impegno per una comunicazione di qualità, aperta a tutti.

    L'accessibilità è quindi un'occasione in più per mostrare la vostra professionalità: non solo per i vostri prodotti o servizi, ma anche per il vostro sito.

    Anche a livello grafico, l'accessibilità non pone limiti significativi alla vostra creatività.

    Associare l'accessibilità alla vostra immagine è sicuramente un vantaggio.

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  6. L'accessibilita' di un sito influisce sul posizionamento nei motori di ricerca?

    L'accessibilità è sicuramente un'opportunità per migliorare il posizionamento del vostro sito sui motori di ricerca.
    Tramite l'accessibilità il vostro sito viene infatti ridefinito secondo alcune regole che ne facilitano la lettura da parte dei software di indicizzazione dei motori di ricerca.
    Ciò si traduce, a parità di altre condizioni, in un miglior posizionamento nei risultati di ricerca dei motori medesimi.

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  7. E' difficile gestire un sito accessibile?

    Un sito accessibile non comporta alcuna difficoltà o complicazione gestionale, anzi vi consente di interfacciarvi ad esso con maggior facilità.
    Come suggeriamo nel nostro articolo, creare un sito web accessibile è più facile a farsi che a dirsi.
    Tramite il processo di razionalizzazione richiesto dall'accessibilità sarete in grado di separare il layout grafico del sito dai contenuti, facilitando notevolmente l'inserimento o l'aggiornamento dei contenuti.

    L'accessibilità del vostro sito sarà per tutti, figure aziendali comprese, davvero un vantaggio da non sottovalutare.

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  8. Cosa comporta la realizzazione di un sito accessibile?

    Creare e strutturare un sito secondo i criteri dell'accessibilità non presenta particolari difficoltà, se si seguono alcune semplici regole, che da sempre contraddistinguono il nostro lavoro.

    Oltre all'utilizzo rispettoso delle grammatiche dei linguaggi è importante strutturare il sito con una certa coerenza e funzionalità, in modo da garantirne l'usabilità in ogni sua parte.
    Per quanto riguarda invece il layout grafico, l'accessibilità non limita le scelte di impostazione grafica, ma anzi, grazie ai Css, permette una più facile gestione dei contenuti testuali all'interno dell'ambiente grafico. Il sito viene strutturato per essere accessibile da parte di utenti disabili, che si appoggiano a specifici sistemi di lettura per cui il vostro sito viene semplicemente predisposto, o che hanno, ad esempio, particolari esigenze di visualizzazione.
    L'accessibilità non stravolge quindi l'impostazione del vostro sito, ma anzi tende a migliorarne aspetti tecnici e funzionali.

    Queste tematiche sono riprese ed approfondite anche nella sezione articoli, “Dieci buoni motivi per realizzare un sito accessibile”.

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  9. Quando un sito si puo' definire accessibile?

    Un sito si può definire accessibile quando rispetta i criteri indicati dalla legge Stanca.

    Vi sono due tipi di verifiche da superare: la verifica tecnica e la verifica soggettiva.

    Mettiamo la nostra esperienza al vostro servizio per superare con successo entrambe queste verifiche.

    Un sito riconosciuto come accessibile verrà segnalato tramite un marchio di certificazione definito come bollino blu.

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  10. Cos'e' il bollino blu?

    Il bollino blu è il logo che rappresenta il riconoscimento ufficiale dell'accessibilità di un sito.
    Il suo utilizzo sarà possibile con l'entrata in vigore a tutti gli effetti del regolamento relativo all'applicazione dell'accessibilità.
    Attualmente sono disponibili alcune certificazioni che sarà presto obbligatorio possedere per superare le verifiche necessarie nei termini di legge.

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  11. Quali sono le certificazioni di accessibilita'?

    Attualmente le linee guida della legge sull'accessibilità prevedono la certificazione tramite i sistemi software del W3C.

    E' molto probabile che tale impostazione verrà mantenuta anche nel testo di legge di prossima pubblicazione.
    Poter apporre nel vostro sito il logo di approvazione del W3C, per quanto riguarda l'uso del linguaggi XHTML e CSS e per l'accessibilità in genere, tramite la certificazione WAI AAA, è pertanto un simbolo autorevole della qualità del vostro sito. Il sito Fabran.com mostra le prime due certificazioni sopra indicate, mentre non si fregia della triplice “web accessibility initative” (WAI AAA), semplicemente per un'impedimento momentaneo che non ci permette la corretta marcatura della numerosa terminologia tecnica inglese presente sul sito. Nonostante ciò Fabran.com Produzioni Multimediali soddisfa pienamente la maggior parte dei requisiti di accessibilità riconosciuti.

    Oltre a queste tre certificazioni (XHTML 1.0,CSS,AAA) che possiamo aiutarvi a raggiungere, esiste anche la possibilità di produrre liberamente una dichiarazione di accessibilità che testimoni l'aderenza del vostro sito ai requisiti delle linee guida che presto saranno nel testo di legge. Con la definitiva approvazione del regolamento relativo alla valutazione dell'accessibilità tutti questi certificati saranno inglobati in uno solo, detto bollino blu.

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  12. Come faccio ad avere un sito accessibile?

    Siamo qui per offrirvi, oltre ad una serie di informazioni utili, un supporto completo in questa direzione.
    La certificazione di accessibilità è subordinata al superamento di numerose verifiche, che il legislatore suddivide in tecniche e soggettive.

    La nostra esperienza può aiutarvi ad affrontare nella maniera più proficua non solo l'aspetto puramente tecnico, ma anche quello della valutazione soggettiva. L'impegno verso la massima accessibilità, usabilità e funzionalità della presenza virtuale è un obiettivo che ci contraddistingue da tempo, ben prima della legge sull'accessibilità: l'interesse del legislatore per queste tematiche è un segno che, inseme ad i nostri partner, ci stiamo spingendo nella giusta direzione.

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  13. In cosa consiste la verifica tecnica?

    La verifica tecnica è un controllo su diversi livelli, che presuppongono l'analisi del vostro sito con strumenti automatici e semiautomatici, sotto la supervisione di un esperto che attui le necessarie modifiche per rendere il sito valutabile.
    Alcuni di tali software sono resi disponibili dal W3C, e valutano l'utilizzo dei più recenti linguaggi come l'XHTML e il CSS.
    La verifica tecnica verte attualmente su 22 punti.

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  14. In cosa consiste la verifica soggettiva?

    La verifica soggettiva consiste nell'analisi dell'esperienza dell'utente all'interno del sito.
    Alcuni criteri di valutazione iniziale sono ad esempio la comprensibilità e la coerenza della struttura e dei contenuti. Viene poi valutata la rispondenza del sito alle funzioni cui è preposto, anche in base ai diversi scopi degli utenti e degli eventuali handicap che influenzano le modalità di fruizione del vostro sito.

    Il procedimento della verifica soggettiva in viene effettuato secondo procedure e tramite enti appositamente definiti.

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  15. Ci sono degli strumenti in internet per misurare l'accessibilità di un sito?

    Sulla rete potete trovare alcuni strumenti per misurare l'accessibilità di un sito.

    Tra questi ricordiamo nuovamente i servizi di validazione automatica e semiautomatica gratuiti come l'html validator e css validator del W3C, oppure altri noti servizi come bobby cast e Cynthia says.
    Tali sistemi si occupano di rilevare solo alcuni elementi tecnici relativi all'accessibilità.
    Sebbene tali sistemi non richiedano competenze particolari, è necessario servirsi di figure professionalmente preparate, che apportino le modifiche necessarie a rendere il vostro sito analizzabile.

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  16. Chi e' obbligato a realizzare un sito accessibile?

    Entro breve, per disposizione di legge, tutte le pubbliche amministrazioni avranno l'obbligo di garantire l'accessibilità dei relativi siti internet.

    La legge Stanca (nr.4 del 9 Gennaio 2004, Art.3), viene applicata alle “pubbliche amministrazioni di cui al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici.”

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  17. Quali sono le conseguenze per le pubbliche amministrazioni che non rispettano la legge Stanca?

    Le pubbliche amministrazioni che non rispettino la legge Stanca incorrono a conseguenze descritte dall'Art. 9, dedicato alle responsabilità derivate dall'inosservanza della legge.
    Il legislatore identifica responsabilità dirigenziali e disciplinari, ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, ferme restando le eventuali responsabilità penali e civili previste dalla norme vigenti.

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  18. Cosa prevede la legge Stanca per la gestione dei siti della pubblica amministrazione?

    La legge Stanca prevede, nell'Art. 4, dedicato agli obblighi per l'accessibilità, una serie di direttive che impongono l'accessibilità.
    Le pubbliche amministrazioni non possono, pena la nullità, stipulare contratti per la realizzazione o modifica di siti internet che non rispettino i requisiti di accessibilità. I contratti in essere con l'entrata in vigore della legge, al momento di eventuale modifica o rinnovo, devono essere, pena nullità, rispondenti ai requisiti di accessibilità.

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  19. Cosa dice la legge Stanca in merito alle aziende private?

    Per aziende private per ora non sussistono obblighi, ma è possibile che ne esistano in futuro.
    Rimandiamo anche al nostro articolo in merito, intitolato appunto “Dieci buoni motivi per realizzare un sito accessibile (anche se non si è obbligati a farlo).” La certificazione di accessibilità per aziende private è pertanto un'opportunità: vi consente di distinguervi in positivo dai concorrenti.

    Costruire un sito accessibile è infatti uno dei modi migliori per acquisire per primi un vantaggio competitivo notevole.
    Per soggetti privati tale certificazione è possibile, ed anzi auspicabile: la stessa legge Stanca informa di come la Presidenza del Consiglio dei ministri segnali anche i soggetti privati che si sono meritoriamente distinti per l'impegno nel perseguire le finalità indicate dalla legge sull'accessibilità informatica (Art.7).

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  20. Cosa sono i Css?

    Css è l'acronimo di Cascading Style Sheets, ovvero fogli di stile a cascata.

    Si tratta di una delle tecnologie web che possono concorrere alla creazione di un sito accessibile. In particolare tramite i Css è possibile definire la presentazione dei contenuti delle pagine web in modo semplice rapido e funzionale.
    I Css hanno il vantaggio di consentire la separazione della struttura dei contenuti dalla loro presentazione, favorendo la gestione e l'aggiornamento dei contenuti stessi.
    Ad un livello ancor più tecnico, consentono una più facile gestione delle modifiche al layout. Questo breve excursus può essere un utile esempio per mostrare come costruire un sito accessibile significhi promuoverne la qualità e la funzionalità tecnica anche per le stesse figure aziendali.

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  21. Cos'e' l'XHTML?

    L'XHTML è la riformulazione del linguaggio HTML in XML.

    L'XHTML si differenzia dall'HTML per la necessità di una più rigorosa scrittura del codice. In quest'ottica l'HTML viene rivisto nella sua sintassi per offrire più elevati livelli di adattabilità e compatibilità, presente e futura. La scrittura di codice sorgente XHTML semanticamente e grammaticalmente corretto assicura infatti delle valide "fondamenta" a tutte le pagine di un sito, adattandole alla loro rappresentazione su una moltitudine di piattaforme e dispositivi.

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  22. Cos'e' il W3C?

    W3C è l'acronimo di World Wide Web Consortium. Questo consorzio annovera più di 350 membri, tra cui i principali attori attivi nel comparto ICT e numerosi enti pubblici.
    Il W3C si impegna a rimuovere gli ostacoli tecnici che impediscono il libero accesso ai contenuti della rete, e a stimolare la diffusione di sistemi software che consentano ad ogni utente di sfruttare al meglio le potenzialità della rete. In tema di accessibilità tecnica questo ente si configura come la figura più autorevole a livello mondiale.

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