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Il mixaggio armonico è una tecnica di DJing che consiste nel mixare tracce musicali che si trovano in tonalità compatibili tra loro.

Per fare questo, i DJ si basano sulla teoria musicale e su strumenti come la ruota di Camelot, che rappresenta le 24 tonalità maggiori e minori della musica occidentale e le loro relazioni armoniche.

Il mixaggio armonico viene utilizzato anche nella produzione musicale per migliorare la qualità del suono e creare un’atmosfera più ricca e coinvolgente. Si tratta di un processo in cui vengono manipolate le frequenze e gli accordi di diverse tracce musicali per creare armonie piacevoli e bilanciate.

In pratica, queste relazioni armoniche coinvolgono l’organizzazione e l’equilibrio delle diverse parti musicali, come voci, strumenti e percussioni, in modo che si integrino perfettamente tra loro. Questo può includere regolare l’intonazione delle tracce, il bilanciamento delle frequenze, l’uso di effetti come riverbero e delay, e altre tecniche di post-produzione per ottenere un suono armonioso e ben definito.

L’obiettivo finale del mixaggio armonico è quello di creare un flusso musicale fluido e piacevole all’ascolto, evitando stonature e dissonanze, evidenziando al meglio le caratteristiche musicali dei brani durante il mix.

In questo articolo tratteremo questa tecnica rivolta all’uso Djing, vedremo cosa è e come leggere la ruota di Camelot, regalando anche qualche consiglio su come ottenere risultati soddisfacenti durante le tue performance live.

Vantaggi del mixaggio armonico

  • Crea un flusso musicale più fluido e piacevole all’ascolto.
  • Riduce al minimo le stonature e le dissonanze.
  • Può dare energia al set e mantenere il pubblico coinvolto.
  • Mostra le tue abilità di DJ e la tua conoscenza della teoria musicale.

Come viene applicata la tecnica del mixaggio armonico

Il mixaggio armonico coinvolge diverse tecniche e approcci per manipolare il suono in modo da creare un mix equilibrato e armonioso. Ecco alcuni dei principali elementi e tecniche utilizzate nel mixaggio armonico:

  1. Equalizzazione (EQ): l’equalizzazione è una delle tecniche fondamentali del mixaggio armonico. Consiste nel regolare le frequenze del suono per bilanciare le diverse tracce e farle interagire meglio tra loro. Ad esempio, è possibile aumentare le basse frequenze di un basso per renderlo più potente, o tagliare alcune frequenze medie in una chitarra per farla “stare meglio” nel mix.
  2. Panning: il panning è il posizionamento delle tracce stereo all’interno dell’immagine sonora. Posizionando le diverse tracce a sinistra, a destra o al centro della scena sonora, è possibile creare spazialità e separazione tra gli strumenti, contribuendo così a una migliore chiarezza e definizione del mix.
  3. Compressione: la compressione viene utilizzata per ridurre la dinamica di una traccia, ovvero la differenza tra i suoni più forti e quelli più deboli. Questo può aiutare a mantenere una traccia più costante in termini di volume e a farla emergere nel mix senza che diventi troppo dominante.
  4. Effetti di riverbero e delay: l’aggiunta di riverbero e delay può migliorare la spazialità e l’atmosfera del mix, creando un senso di profondità e dimensione. Questi effetti possono essere utilizzati in modo sottile per aggiungere un tocco di ambiente o in modo più evidente per creare effetti speciali.
  5. Layering: il layering consiste nel sovrapporre più tracce dello stesso strumento o suono per creare un suono più ricco e pieno. Ad esempio, sovrapporre più tracce di chitarra può aggiungere profondità e complessità al suono complessivo.
  6. Automazione: l’automazione consente di regolare automaticamente i parametri del mix, come il volume, l’equalizzazione e gli effetti, nel corso della canzone. Questo può essere utilizzato per aggiungere dinamiche e interesse al mix, ad esempio aumentando il volume di una parte durante un assolo o creando fade in e fade out.

Queste sono solo alcune delle tecniche utilizzate nel mixaggio armonico. È importante sperimentare e trovare l’equilibrio giusto tra di esse per ottenere il suono desiderato per una determinata produzione musicale.

Strumenti per il mixaggio armonico

  • La ruota di Camelot: un diagramma che mostra le 24 tonalità e le loro relazioni armoniche.
  • Software per DJ: molti software per DJ dispongono di funzioni per l’analisi e la visualizzazione della tonalità delle tracce, come Mixed In Key o Serato Key Finder. Ma diciamo che praticamente tutti i programmi di gestione ed organizzazione delle playlist per dj gestiscono l’analisi dei brani.
  • Il tuo orecchio: è importante saper riconoscere le tonalità musicali a orecchio.

La Ruota di Camelot

Ruota di camelot

Ruota di camelot

La Ruota di Camelot è uno strumento utile per aiutare i DJ a selezionare tracce che si abbinino armonicamente in termini di tonalità. Vediamo come funziona e come leggerla:

La Ruota di Camelot, anche conosciuta come Camelot Wheel o Circle of Fifths, è un adattamento del circolo delle quinte. È stato creato per semplificare la scelta delle chiavi armoniche compatibili tra le canzoni ed è uno strumento utilizzato principalmente dai DJ e dai musicisti per trovare combinazioni armoniche piacevoli tra le diverse tonalità durante una performance o nella produzione musicale.
Essenzialmente, la ruota di Camelot è una rappresentazione grafica delle relazioni tra le tonalità musicali.

La ruota di Camelot è suddivisa in dodici segmenti, ognuno dei quali rappresenta una delle dodici tonalità principali. Le tonalità sono organizzate in modo circolare secondo la sequenza delle quinte, che è una progressione armonica comune nella teoria musicale. Ad esempio, partendo dalla tonalità di Do maggiore, il segmento successivo rappresenta Sol maggiore, poi Re maggiore, La maggiore, e così via.

Ogni segmento della ruota è numerato da 1 a 12, rappresentando le dodici tonalità principali. Inoltre, la ruota è suddivisa in due cerchi concentrici: il cerchio esterno contiene le tonalità maggiori, mentre il cerchio interno contiene le relative tonalità minori. Questo facilita il trovare le tonalità parallele maggiori e minori. Andiamo più nel dettaglio.

Struttura della Ruota di Camelot

La ruota è composta da due giri concentrici:

  • Il giro più stretto ha come prefisso la lettera A e rappresenta le note della scala minore (moll).
  • Il giro più ampio ha come prefisso la lettera B e corrisponde alle note della scala maggiore (dur).
  • Ogni numero sulla ruota è affiancato dalla rispettiva lettera (ad esempio, 4A o 7B).

È dipinta con diversi colori, ognuno dei quali esprime l’intensità e l’energia emotiva della canzone rispetto alla chiave. Nei programmi di mixaggio audio, la scritta della chiave assume lo stesso colore della Ruota di Camelot. Ad esempio, 4A viene riportato in giallo.

Per utilizzare la Ruota di Camelot, devi conoscere la chiave armonica di ciascuna traccia. Confronta la chiave della traccia corrente con quella della traccia successiva secondo i criteri della ruota. La regola generale è che le tracce debbano essere compatibili solo con quelle vicine sulla ruota.

Per esempio se stai suonando una traccia in Fa minore (4A), cerca una traccia successiva che sia vicina su entrambi i giri della ruota (ad esempio, 5A o 3A). In questo modo, creerai una transizione armoniosa e piacevole per l’ascoltatore.

Per approfondire consigliamo questo ottimo articolo per dj: Ruota di Camelot e Harmonic mixing

Come fare un buon mixaggio armonico

Dove si trova la chiave sullo schermo di un CDJ 3000 della Pioneer

Dove si trova la chiave sullo schermo di un CDJ 3000 della Pioneer

Per imparare a fare un buon mixaggio armonico, ecco alcuni passi che puoi seguire:

  1. Studia la teoria musicale, ovvero comprendere le basi della teoria musicale è fondamentale. Impara concetti come tonalitàaccordiarmoniche e intervalli. Inoltre bisogna saper riconoscere le tonalità delle tracce ti aiuterà a selezionare quelle compatibili per il mixaggio.
  2. Ascolta e analizza, ascolta attentamente i set di DJ esperti. Osserva come mixano le tracce e fai attenzione alle transizioni tra le canzoni e cerca di capire come combinano le tonalità.
  3. Software di mixaggio, acquisisci familiarità con software di mixaggio come RekordBox, SeratoTraktorVirtual DJ o Ableton Live. Fai pratica utilizzando questi strumenti per mixare tracce e sperimentare con le funzionalità.
  4. Beatmatching e phrasing, continua a praticare il beatmatching. È essenziale per mantenere le tracce in sincronia e impara anche a riconoscere i phrase markers nelle tracce. Questi sono punti chiave per le transizioni.
  5. Selezione delle tracce, scegli tracce con tonalità simili o compatibili. Puoi utilizzare software o app che analizzano le tonalità delle canzoni ed evita di mixare tracce con tonalità molto diverse, a meno che non sia un effetto intenzionale.
  6. Pratica costante, il mixaggio è un’abilità che richiede tempo e pratica. Continua a esercitarti e sperimentare. Un consiglio è di registrare i tuoi set e ascoltali per identificare aree di miglioramento.
  7. Feedback e collaborazione, condividi i tuoi mix con altri DJ o amici e chiedi feedback e partecipa a eventi o sessioni di mixaggio con altri DJ per imparare nuove tecniche.
  8. Esperienza dal vivo, niente sostituisce l’esperienza dal vivo. Cerca opportunità per suonare in pubblico o in piccoli eventi.

Ricorda che il mixaggio armonico richiede pratica costante e pazienza.

Errori comuni da evitare nel mixaggio armonico

Miglior cuffia economica per home studio

Miglior cuffia economica per home studio

Eccoti alcuni errori comuni da evitare nel mixaggio armonico:

  1. Mixare tracce con tonalità troppo diverse
    Uno dei principali errori è mixare tracce con tonalità molto diverse. Questo può causare dissonanze e rendere la transizione sgradevole per l’ascoltatore. Evita di passare da una canzone in Do maggiore a una in Sol minore senza una transizione adeguata.
  2. Ignorare il phrasing delle tracce
    Il phrasing si riferisce ai punti chiave all’interno di una traccia, come l’inizio di un nuovo verso o il ritornello. Ignorare il phrasing può portare a transizioni incoerenti. Cerca di mixare le tracce nei momenti giusti.
  3. Non utilizzare l’equalizzazione in modo efficace
    L’equalizzazione (EQ) è uno strumento potente per bilanciare le frequenze nelle tracce, tutti i mixer per dj ne hanno uno su ogni canale per gestirne le frequenze. Evita di sovraccaricare le bande di frequenza (ad esempio, troppi bassi o troppi alti) e cerca di creare spazio per entrambe le tracce.
  4. Transizioni troppo lunghe o troppo brevi
    Una transizione troppo lunga può far perdere interesse all’ascoltatore, mentre una troppo breve può sembrare affrettata. Trova un equilibrio e pratica per ottenere transizioni fluide e ben calibrate.
  5. Non ascoltare con cuffie o monitor di qualità
    Ascoltare attraverso altoparlanti di bassa qualità o cuffie scadenti può portare a errori di mixaggio. Investi in cuffie o monitor di studio di buona qualità per valutare accuratamente il suono.
  6. Non preparare le tracce in anticipo
    Preparare le tracce prima del set è essenziale. Analizza le tonalità, identifica i punti di ingresso e segna i phrase markers. Non improvvisare troppo durante il mixaggio.
  7. Non essere consapevole dell’energia della traccia
    Ogni traccia ha un livello di energia diverso. Alcune sono più intense, altre più rilassate. Non mixare tracce con energie contrastanti senza una buona ragione.
  8. Non essere creativo
    Il mixaggio armonico non riguarda solo la tecnica, ma anche la creatività. Sperimenta con effetti, filtri e loop per creare transizioni uniche.

Ricorda che il mixaggio è un’arte, e imparare dai propri errori è parte del processo.

Esempi di transizioni armoniche efficaci

Come usare la ruota di camelot per il mixed in key

Come usare la ruota di camelot per il mixed in key

Ecco alcuni esempi di transizioni armoniche efficaci che i DJ possono utilizzare per creare set musicali fluidi e coinvolgenti:

  1. Transizione di Quinta
    Questa è una delle transizioni più comuni. Si basa sulla relazione tra le tonalità vicine sulla Ruota di Camelot. Ad esempio, se stai suonando una traccia in Do maggiore (1B), puoi passare a una traccia in Sol maggiore (8B) o Fa maggiore (7B).
    La quinta è una transizione piacevole e stabile.
  2. Transizione di Quarta
    Simile alla transizione di quinta, ma con un cambiamento di direzione. Se stai suonando una traccia in Do maggiore (1B), puoi passare a una traccia in Fa maggiore (7B) o Si bemolle maggiore (10B).
  3. Transizione di Terza Maggiore o Minore
    Le terze sono anche armoniche compatibili. Ad esempio, Do maggiore (1B) può passare a Mi minore (12A) o viceversa.
    Questa transizione crea un cambiamento di atmosfera senza essere troppo drastica.
  4. Transizione di Tonica a Dominante
    Passare dalla tonica (ad esempio, Do maggiore o La minore) alla dominante (ad esempio, Sol maggiore o Mi maggiore).
    Questa transizione crea tensione e può essere utilizzata per costruire l’energia del set.
  5. Transizione di Ostinato o Loop
    Mantieni un elemento costante (come un loop di batteria o un pattern melodico) mentre passi da una traccia all’altra.
    Questo crea continuità e collega le tracce in modo creativo.
  6. Transizione di Breakdown o Acapella
    Riduci gradualmente l’energia della traccia corrente fino a un momento di pausa (breakdown). Inserisci un’acapella o un elemento vocale interessante e poi fai entrare la nuova traccia con un ritmo potente.
  7. Transizione di effetti sonori
    Utilizza effetti sonori come risucchi, filtri, riverberi o delay per creare una transizione interessante. Sperimenta con l’automazione degli effetti per un effetto sorprendente.
  8. Transizione di cambio di genere o mood
    Cambia drasticamente genere o mood. Ad esempio, passa da una traccia house a una traccia techno o da una traccia allegra a una più oscura. Questo richiede abilità e attenzione per mantenere l’energia del pubblico.

Facendo riferimento all’immagine allegata al paragrafo, per capire facilmente quali chiavi sono in armonia con la chiave del brano che si sta suonando.
In modo semplice, e superficiale, bisogna immaginare una T con il punto di fuoco sull’intersezione. Posizionando questa ipotetica T sulla ruota di camelot avremo le chiavi compatibili. Ovviamente la T dovrà essere ribaltata per ottenere le chiavi armoniche sulle note della scala minore (A).

Risorse per imparare il mixaggio armonico

  • Video tutorial: su YouTube e altri siti web puoi trovare molti video tutorial che insegnano le basi del mixaggio armonico.
  • Articoli e guide online: ci sono molti siti web e blog dedicati al DJing che offrono articoli e guide sul mixaggio armonico.
  • Corsi di DJing: se vuoi imparare il mixaggio armonico in modo più approfondito, puoi iscriverti a un corso di DJing.

Facendo riferimento al primo dei tre punti a seguire pubblichiamo un paio di video tutorial molto interessanti, ma su YouTube se ne trovato veramente tanti.

Conclusioni

Il mixaggio armonico è una tecnica preziosa per qualsiasi DJ che voglia creare set musicali fluidi, piacevoli e coinvolgenti.

Con un po’ di pratica e di conoscenza della teoria musicale, puoi imparare a mixare in armonia e portare le tue performance di DJing a un livello superiore.

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