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La lettura della posta elettronica fa ormai saldamente parte della nostra routine quotidiana. Molte persone si informano e acquistano prodotti attraverso questo canale il ché rende la newsletter uno degli strumenti di web marketing più importanti. Infatti riceviamo giornalmente tantissime email che vengono inviate da siti web e e-commerce che sfruttano plugin (per wordpress) o servizi esterni dedicati che gestiscono ed inviano newsletter ad elenchi di indirizzi email spesso acquistati come un pacchetto da agenzie specializzate.

Proprio perché è ormai parte della nostra quotidianità e spesso si viene bombardati anche da messaggi non richiesti o desiderati, si tende talvolta a sottostimarne l’efficacia: vuoi perché può capitare che la newsletter finisca nella cartella “SPAM” o “promozioni”, vuoi perché molte volte il destinatario la cancella ancora prima di leggerla o la marca come “non desiderata”.

Le tue email vanno nello SPAM? Ecco la guida per evitarlo.

Articolo di approfondimento su come evitare lo SPAM

Newsletter cos’è

Dopo questa breve introduzione e prima di spiegare come migliorare le performance nelle nostre newsletter, pieghiamo meglio cosa è una newsletter.

Una newsletter è un messaggio inviato via email in modo ricorrente ad una lista di iscritti per tenerli aggiornati. Può essere un’email promozionale progettata per evidenziare l’ultima uscita di un marchio e/o dei suoi prodotti, oppure può includere contenuti editoriali.

La newsletter è uno strumento usato soprattutto nell’ambito dell’email marketing per mantenere un rapporto costante con i propri clienti, follower o abbonati. Il suo contenuto varia in base alla propria attività e al tipo di relazione che si ha con i propri abbonati.

L’iscrizione alla newsletter tramite il rilascio del proprio indirizzo di posta elettronica è il passaggio necessario per potersi abbonare e ricevere con cadenza periodica (ogni giorno, una volta alla settimana, una volta al mese…) le ultime novità direttamente nella casella di posta.

L’iscrizione deve rispettare la normativa europea sulla privacy GDPR (riportato sotto la dicitura “informativa privacy” nel modulo d’iscrizione) per poter garantire la massima sicurezza agli abbonati e il trattamento dei dati personali. Questa normativa garantisce chi è il titolare del trattamento dei dati e se sono implicate terze parti.

Che tu stia inviando la tua newsletter per il tuo e-commerce o tu stia facendo semplicemente web marketing il tuo modulo deve contenere l’opzione informativa privacy da spuntare.

Come migliorare le percentuali di apertura e clic

Passiamo finalmente alla ciccia dell’articolo e mettiamo sul tavolo il vero problema di chi utilizza le newsletter come strumento di marketing o di divulgazione dei propri argomenti: a volte accade che il tasso di apertura è 0% o quasi, come facciamo a migliorarlo?

A seguire indichiamo 5 principali possibili motivi che causano questo basso tasso di apertura e forniamo qualche possibile soluzione:

1. Assicurati che le email vengano consegnate e che non siano valutate come SPAM

Se nessuno ha mai aperto le tue e-mail ci sono buone probabilità che non siano mai state consegnate o che, una volta consegnate, queste siano state contrassegnate come SPAM.
In questi casi bisogna valutare molteplici fattori che abbiamo analizzato e approfondito in questo articolo dedicato, una guida che spiega il perché accade e dove agire per risolvere il problema. Una volta letto potrai tornare qui e continuare con gli altri consigli che seguono.

2. Controlla i tuoi record SPF e DKIM

Puoi semplicemente usare questo strumento per controllare le tue chiavi SPF e DKIM. I problemi di autenticazione possono influire sulla consegna e impedire la ricezione di alcune e-mail.

3. Pulisci la tua lista

Quando si utilizzano specifici plugin (specie in wordpress) o servizi esterni per la gestione e l’invio di newsletter, gli utenti spesso hanno automaticamente abilitato la gestione del rimbalzo. Tuttavia, questa è una funzione che ti aiuta a mantenere pulite le tue liste.
Prima di inviare le tue newsletter, è molto importante assicurarti di inviare solo a indirizzi email validi e non a false iscrizioni o vecchi indirizzi che non esistono più.
In questo casi ti consigliamo di utilizzare servizi come BriteVerify o DataValidation.

4. Riconferma i tuoi iscritti

Non sei sicuro di avere il permesso del tuo abbonato per inviare loro e-mail? La soluzione migliore è riconfermare gli iscritti alla tua lista inviando loro un messaggio di conferma. In questo modo, ti assicurerai di inviare messaggi a persone che vogliono avere tue notizie e che non contrassegneranno la tua email come SPAM.

5. Non inviare a un elenco acquistato

Se hai acquistato un elenco e-mail, probabilmente otterrai tassi di apertura bassi e frequenze di rimbalzo elevate, che potrebbero far sospendere il tuo account.

Oltre ai 5 consigli principali voglio aggiungerne qualche altro…

  • Cerca di distinguerti con un argomento accattivante e contenuti pertinenti che le persone vorranno leggere;
  • Verifica il giorno migliore per inviare le email ;
  • Segmenta la tua lista in modo che i tuoi iscritti siano più interessati alle e-mail che invii loro e saranno più coinvolti con la tua lista e-mail;
  • Evita parole chiave e frasi spesso associate allo SPAM.

Qual è un buon tasso di apertura?

Dipende davvero dalle dimensioni della tua lista di iscritti. Logicamente, se si dispone di una piccola lista, ogni e-mail aperta di recente farà una differenza maggiore per i risultati della valutazione rispetto a una lista grande.

Anche se ci rifiutiamo di essere inchiodati a percentuali specifiche, vorremmo dire che se ottieni meno del 10% di apertura, qualcosa non va.

Come vengono calcolate le percentuali di apertura e di clic?

Il tasso di apertura è una misura di quante persone in un elenco di e-mail hanno aperto una determinata campagna e-mail. Viene più comunemente espresso in percentuale e calcolato dividendo il numero di messaggi di posta elettronica aperti per il numero totale di messaggi di posta elettronica inviati (esclusi quelli rimbalzati).

L’e-mail non verrà conteggiata come aperta fino a quando non si verifica una delle seguenti condizioni:

  1. Il destinatario abilita le immagini nell’e-mail o
  2. Il destinatario interagisce con l’e-mail facendo clic su un collegamento

Questo è un modo molto più accurato per calcolare quante persone hanno apprezzato la tua newsletter.

Tasso di apertura % = (Aperture ÷ Email consegnate) x 100

La percentuale di clic è una percentuale che indica quante campagne pubblicate con successo hanno registrato almeno un clic.

Percentuale di clic % = (Clic ÷ Email consegnate) x 100

Conclusioni

Le email inviate come newsletter, seppur possano sembrare un canale di comunicazione antiquato, costituiscono ancora oggi il mezzo più potente di una strategia di marketing omnicanale. Ma è importante che queste newsletter vengano recapitate e soprattutto lette. Quindi, apporta tutti i miglioramenti che ti ho suggerito in questo articolo e monitora con dei test i tuoi futuri risultati, in modo da capire cosa stai facendo bene e cosa migliorare.

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