Qual è la differenza tra Web design, UX design, UI design?

Sono terminologie tecniche pronunciate dagli addetti ai lavori e spesso abusate in articoli, e-book e tutorial.
Ma in realtà quanti conoscono la differenza tra UX design, UI design e web design?

Come prima cosa pensiamo sia necessario fare chiarezza su cosa è il web design. Infatti moltissime aziende, soprattutto in Italia, non solo non hanno ancora ben chiara la distinzione tra i macro settori del design, ma in alcuni casi neppure conoscono la differenza tra un web designer e un web developer. Questo genera confusione a chi si avvicina alla realizzazione del proprio sito web, rivolgendosi ad un esperto o ad un team di lavoro, e rimane inevitabilmente confuso da una tale eterogeneità di termini nell’esposizione del progetto del sito. Alla fine si arriva alla conclusione che UX design, UI design, web designer e web development siano fondamentalmente diversi aspetti della stessa mansione o, nella peggiore delle ipotesi, non si capisce proprio di cosa si stia parlando.

In questo articolo faremo quindi chiarezza su queste 4 figure professionali che concorrono alla realizzazione di un sito web professionale o al restyling di un sito web preesistente.

1) Cosa è il web design

Il web design è focalizzato sull’estetica di un sito web. Un web designer è un creativo, quasi sempre esperto di grafica e con un un particolare gusto per l’accostamento di colori, forme e tipografia. Per diventare un web designer è fondamentale avere una conoscenza approfondita di programmi di computer grafica, una su tutte la suite Adobe (soprattutto Photoshop e Illustrator), per creare interfacce web, e deve saper padroneggiare linguaggi come HTML5 e CSS3, direttamente associati alla struttura e all’aspetto estetico del sito.

2) Chi è il web developer

Di contro, il web developer si occupa di “trasformare” in codice ciò che il web designer crea, integrando tutte le infrastrutture che permettono a una pagina web di funzionare e interagire correttamente con l’utente. Un web developer ha una solida conoscenza di diversi linguaggi di programmazione (ad es. PHP, JQuery, Javascript, Python, C e Ruby).

Non è affatto raro che oggi molti web developer si occupino anche di web design, e viceversa. Avere una conoscenza di entrambe le discipline aiuta a organizzare meglio il proprio lavoro e soddisfare con maggior consapevolezza tutte le esigenze del cliente, in quanto non esiste pagina web che non coinvolga sia l’una che l’altra specializzazione.

Se però fino a qualche anno fa il designer si limitava a creare interfacce esteticamente accattivanti senza entrare nel merito della loro usabilità, con l’avvento del web 2.0 il web design ha subito un’evoluzione non indifferente, contribuendo alla nascita di altre due branche del mestiere prima molto sottovalutate: UX design e UI design.

3) Cosa è l’UX design

UX design è l’acronimo di User Experience design (abbreviato anche come UXD) ed è composto da quell’insieme di processi atti ad accrescere la soddisfazione dell’utente migliorando l’usabilità di una pagina web, la sua facilità di utilizzo, l’intuitività e l’interazione.

Il termine fu coniato nei tardi anni ’90 da Don Norman, co-fondatore del Norman Group Design Consultancy, che all’epoca dichiarò:

La “User experience” abbraccia tutti gli aspetti dell’interazione tra l’utente finale e l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.

Diagramma di Dan Saffer

Diagramma di Dan Saffer

Ciò implica il fatto che, al di là dei mezzi utilizzati, l’UX design comprenda qualsiasi tipo di interazione tra un cliente (attivo o potenziale) e l’azienda che fornisce un dato servizio o prodotto. Si tratta di un vero e proprio processo scientifico applicabile a qualsiasi campo, non soltanto al design di siti web, anche se negli anni è diventato quasi esclusivamente una peculiarità del mondo digitale.

Lo scopo finale è sempre e comunque quello di migliorare l’esperienza dell’utente, fornendogli esattamente ciò che desidera, senza troppi fronzoli o complicazioni. Ci sono parecchi errori che possono influire durante la creazione di un sito web, di un e-commerce o di un blog ed è importante fare molta attenzione durante la parte dello sviluppo.

Un buon risultato viene raggiunto non solo attraverso il giusto accostamento di forme e colori, ma anche tramite contenuti accattivanti, call to action ben posizionate, fluidità di navigazione e facilità di comprensione dei processi.

L’UX design è complesso, pieno di sfide e sfaccettature.
L’UX designer è una figura multitasking che si barcamena tra design, marketing e project management e ha conoscenze basilari di sociologia, psicologia e scienze cognitive. Fornisce indicazioni chiare e precise agli altri reparti, per far sì che il prodotto finale sia quanto di più vicino possibile alle necessità ultime del cliente.

4) Cosa è l’UI design

L’UI design (acronimo di User Interface design) è un sottoinsieme dell’UX design, ed è anche la mansione più facilmente travisata e soggetta a libera interpretazione da parte delle aziende negli annunci di lavoro.
Mentre la User Experience è un agglomerato di azioni focalizzate all’ottimizzazione di un prodotto, l’UI design si occupa prettamente della presentazione del prodotto stesso (o del brand, del servizio, dell’azienda), il che per alcune compagnie implica una conoscenza obbligatoria di brand design e/o front-end development, mentre per altre è sufficiente essere esperti di graphic design.
Nessuna delle due scuole di pensiero è più o meno corretta dell’altra, si tratta di diverse facciate della medesima disciplina.

L’UI designer è infatti deputato a tutto ciò che riguarda la parte visual e interattiva di un prodotto web, in primis l’interfaccia che si presenta all’utente e che rappresenta il primissimo impatto con il brand.
Mi trasmette fiducia? Mi sta guidando verso ciò di cui ho bisogno? Dove sono portato a cliccare?
Lo scopo ultimo è quello di guidare l’utente all’interno della pagina, indicandogli con chiarezza e precisione dove può trovare ciò che cerca esclusivamente attraverso l’interfaccia.

Mentre l’UX designer non ha necessariamente bisogno di conoscere il codice, all’UI designer viene sempre più spesso richiesto di approcciarsi alla programmazione web per poter costruire una migliore interattività con l’utente. Da questo punto di vista, la sua figura e quella del web designer si stanno lentamente fondendo e diventando un’unica mansione.
A lui è affidato il compito di trovare il miglior modo per trasmettere valori, mission e vision aziendale attraverso la comunicazione visiva.

Quale dei due aspetti è più importante?

Non si tratta di decidere se dedicarsi ad una o all’altra mansione: entrambe sono irrinunciabili.
Se una pagina è efficientissima dal punto di vista dell’esperienza utente ma è esteticamente inguardabile, probabilmente non è stato fatto un buon lavoro di UI design.
Se al contrario la pagina è accattivante e ben costruita ma presenta evidenti problemi di navigazione, manca alla base un processo di UX design.
Le due discipline si completano a vicenda e vanno sempre curate in egual misura.

Conclusioni

Quindi se vi state approcciando alla realizzazione di un sito web, personalmente o rivolgendovi ad una agenzia, sia esso della Vs. azienda o di un blog personale, adesso sapete quali figure professionali devono partecipare al suo sviluppo per ottenere un risultato professionale che possa permettervi di raggiungere gli obiettivi aziendali desiderati.

Non importa che queste 4 figure vengano rappresentate dalla stessa persona o da team di professionisti, l’importante è verificarne l’esperienza e rapportare tutto alla dimensione del progetto web. Ovviamente rivolgendosi ad una grossa agenzia, e quindi ad un team di sviluppo, i costi saranno molto più alti e i tempi di realizzazione più lunghi; infatti consigliamo questo approccio per siti di una certa dimensione e con budget di realizzazione molto alti. In tutti gli altri casi sarà sufficiente rivolgersi ad agenzia più piccole ed economiche, composte da team meno numerosi e quindi anche più snelli.

L’articolo è finito

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