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Lo Sharenting, una pratica sempre più diffusa nel mondo digitale, è un fenomeno che coinvolge la condivisione di contenuti legati alla genitorialità sui social media e altre piattaforme online. I genitori di oggi si trovano spesso a documentare la crescita dei propri figli, immortalando i momenti speciali e le tappe significative attraverso foto, video e racconti personali.

Sebbene questa condivisione possa sembrare innocente e un modo per coinvolgere i propri cari nella vita familiare, lo sharenting solleva importanti questioni riguardanti la privacy e il benessere dei bambini coinvolti.

In questo articolo, esploreremo più a fondo cosa sia lo sharenting e quali effetti possa avere sulla vita quotidiana dei nostri piccoli, mentre cerchiamo di comprendere come equilibrare la gioia della condivisione digitale con la necessità di proteggere la loro sicurezza e privacy.

Dove nasce lo Sharenting

Lo “sharenting” è un neologismo derivato dall’unione delle parole “sharing” (condivisione) e “parenting” (genitorialità), ed è un termine usato per descrivere la pratica dei genitori di condividere online contenuti, foto o informazioni riguardanti i propri figli, spesso attraverso i social media e altre piattaforme digitali. Questi contenuti possono includere foto del bambino in situazioni quotidiane, dettagli sulla sua vita, risultati scolastici, realizzazioni e persino episodi delicati, come problemi di salute o conflitti familiari. Questa tendenza è emersa con la crescente popolarità dei social media e delle nuove tecnologie, ma ha anche generato alcune preoccupazioni riguardo alla privacy e agli effetti sulla vita quotidiana dei bambini coinvolti.

Effetti dello sharenting

Ecco alcuni punti chiave riguardanti lo sharenting e i suoi possibili effetti sulla vita quotidiana:

  1. Privacy e sicurezza: Condividere informazioni sensibili o foto dei bambini può comprometterne la loro privacy e sicurezza. Le informazioni condivise potrebbero essere raccolte da estranei e utilizzate in modo improprio. Ad esempio, le foto dei bambini potrebbero essere manipolate o utilizzate in modi che potrebbero danneggiare la loro reputazione o esporli a situazioni di rischio.
  2. Consapevolezza digitale: Quando i genitori condividono informazioni sui loro figli, spesso lo fanno senza il consenso dei bambini stessi. Ciò può portare i bambini a crescere con una presenza digitale già stabilita senza che abbiano avuto voce in capitolo. Questa mancanza di controllo può avere ripercussioni sulla loro consapevolezza digitale e sulla gestione della propria identità online quando diventeranno adulti.
  3. Età adulta: Le informazioni condivise dai genitori potrebbero seguire i loro figli anche quando diventeranno adulti. Questo potrebbe influenzare le opportunità lavorative, le relazioni personali o le prospettive future.
  4. Distrazione: Il desiderio di condividere ogni momento speciale dei propri figli online potrebbe influenzare negativamente la qualità del tempo trascorso insieme. I genitori potrebbero essere distratti dalla necessità di documentare ogni momento piuttosto che concentrarsi sull’esperienza diretta con il loro bambino.
  5. Confronto sociale: Lo sharenting potrebbe portare a un confronto sociale tra genitori basato sulla quantità e sulla qualità delle informazioni condivise. Alcuni genitori potrebbero sentirsi in competizione tra loro per dimostrare quanto siano bravi o perfezionisti nel genitorialità, portando a un aumento dello stress e dell’ansia.
  6. Cyberbullismo: I bambini potrebbero diventare vittime di cyberbullismo o di commenti negativi basati su informazioni o foto condivise dai genitori. Questo potrebbe avere gravi conseguenze sulla loro autostima e benessere emotivo.
  7. Lunghezza della memoria digitale: Una volta che i contenuti sono online, possono essere difficili da rimuovere completamente. Anche se i genitori decidono di eliminare i contenuti in seguito, potrebbero comunque essere archiviati altrove o condivisi da altre persone.
  8. Approvazione sociale: I bambini potrebbero crescere cercando l’approvazione degli altri attraverso i “mi piace” e i commenti online, creando una dipendenza dai social media e influenzando la loro autostima in base alla reazione degli altri.

Per mitigare gli effetti negativi dello sharenting, i genitori dovrebbero essere consapevoli dei rischi connessi alla condivisione di contenuti dei loro figli online. Dovrebbero riflettere attentamente sulla tipologia di contenuti che desiderano condividere, limitare la quantità di informazioni personali divulgate e considerare sempre il consenso dei bambini coinvolti, quando appropriato. Inoltre, dovrebbero educare i loro figli sulla sicurezza online, sulla consapevolezza digitale e sul rispetto della privacy sin dalla tenera età.

Un video sugli effetti dello sharenting

La clip che i genitori (ma non solo) dovrebbero vedere per difendere i propri figli online e nella vita

Una potente campagna pubblicitaria, creata da Deutsche Telekom, con protagonista una bambina modificata digitalmente per sembrare adulta sta avvertendo i genitori di non condividere foto e video dei loro figli sui social media. La campagna è stata creata per sensibilizzare sulle conseguenze negative del “sharenting”. Il video mostra come l’intelligenza artificiale possa manipolare facilmente l’immagine di un bimbo. Attraverso la storia di Ella, una bambina di nove anni, vengono mostrate le possibili conseguenze negative del condividere foto e video dei più piccoli online. La campagna avverte che ciò può portare a abusi di identità, truffe deepfake e pornografia infantile. Studi suggeriscono che entro il 2030, la maggior parte dei casi di frode dell’identità giovanile sarà causata dal “sharenting”.

Link all’articolo originale sul sito La Stampa

Conclusioni

Lo sharenting è una pratica comune ma controversa che coinvolge la condivisione online di contenuti riguardanti i propri figli. Mentre i social media e le nuove tecnologie ci offrono una connessione senza precedenti con il mondo, è essenziale comprendere i possibili effetti negativi che questa condivisione indiscriminata può avere sulla vita quotidiana dei bambini.

La privacy e la sicurezza dei bambini sono messi a rischio quando vengono condivise informazioni personali e foto senza il loro consenso. Queste informazioni potrebbero essere sfruttate da estranei o utilizzate in modo improprio, mettendo a repentaglio il loro benessere emotivo e fisico.

Inoltre, lo sharenting può influenzare la percezione di sé dei bambini, poiché possono crescere cercando l’approvazione online attraverso il numero di “mi piace” o i commenti. Ciò potrebbe portare a una dipendenza dai social media e a un impatto negativo sulla loro autostima.

I genitori devono essere consapevoli di questi rischi e adottare una maggiore consapevolezza digitale. Dovrebbero considerare attentamente ciò che condividono online riguardo ai propri figli e valutare l’importanza di proteggere la loro privacy. Inoltre, educare i bambini fin dalla giovane età sulla sicurezza online e sulla gestione della propria identità digitale può aiutare a formare una base solida per il loro futuro digitale.

In un’epoca in cui la memoria digitale è duratura, è fondamentale riflettere sulle implicazioni a lungo termine delle nostre azioni online. Mantenere un equilibrio tra condivisione e protezione della privacy è essenziale per garantire una crescita sana e sicura dei nostri figli nel mondo digitale.

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