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Truffa della Falsa Emergenza Familiare: scopri come proteggerti

Attenzione alla truffa della Falsa Emergenza Familiare che colpisce le persone anziane! Come proteggersi e come riconoscere questa minaccia.

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Il modus operandi della truffa della Falsa Emergenza Familiare è sempre lo stesso: le vittime ricevono telefonate da bande di malviventi che, in tutta Italia, raccontano loro di incidenti causati da figli e/o nipoti, o addirittura spacciandosi per figli e/o nipoti, chiedendo soldi per cauzioni.

Non credete a una parola e appendete subito il telefono. È una truffa subdola e cattiva che colpisce vigliaccamente soprattutto gli anziani.

Qualora accadesse il consiglio è di segnalare tempestivamente qualsiasi telefonata sospetta. Digitate il numero 112 oppure il 117 (numero emergenze polizia) e raccontate immediatamente l’accaduto.

Ma cerchiamo di capire di cosa si tratta, come possiamo intuire quali sono eventuali segnali d’allarme, infine come difenderci da queste subdole tecniche di truffa telefonica.

Di cosa si tratta

La truffa della Falsa Emergenza Familiare è fondamentalmente un inganno in cui i truffatori si fingono membri della tua famiglia o amici e chiedono denaro in modo ingannevole per aiutare il parente a risolvere un’emergenza, come un incidente stradale o un arresto.

Praticamente gli autori telefonano alle vittime (spesso soggetti anziani), di solito nelle ore serali o notturne, spacciandosi per un nipote o altro parente che vive altrove e non vede da diverso tempo. Gli autori utilizzano elenchi telefonici pubblici per cercare le persone da contattare.

L’ingannatore comunica che un familiare (figlio, figlia o nipote) ha avuto un grave incidente stradale e aggiunge dettagli inquietanti, come feriti o resistenza agli agenti.

Mettendo una grossa pressione afferma che il parente sta male o rischia l’arresto e non può parlare personalmente con i parenti, proponendo una soluzione per evitare conseguenze negative, spingendo così la vittima ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità.

In molti casi è proprio la vittima ad indicare la cifra che può mettere a disposizione, poiché è convinta di parlare davvero con un parente in difficoltà. Per il ritiro del denaro viene sempre fissato un appuntamento e la persona contattata viene accompagnata da un amico del “falso nipote” ad effettuare il prelevamento. Non è mai il presunto parente a presentarsi di persona.

Queste truffe possono essere molto convincenti, in quanto i truffatori spesso utilizzano informazioni personali che hanno trovato online o sui social media per rendere la loro storia più credibile. Possono anche essere molto insistenti e pressanti, cercando di convincere la vittima a consegnare il denaro il prima possibile.

Questi messaggi possono arrivare via SMS, WhatsApp o telefonate da numeri sconosciuti, spesso con voci artificialmente modificate per sembrare autentiche.

Segnali d’allarme:

  • Messaggi da numeri sconosciuti
  • Saluti generici come “Ciao Mamma”
  • Richieste di denaro urgente

Perché si cade nell’inganno

La truffa sfrutta la gravità e l’urgenza, inducendo la vittima a agire impulsivamente. Inoltre c’è la voglia di aiutare un parente in difficoltà, come pure il volersi sentire utili ed attivi e forse anche meno soli. Infatti le persone anziane, spesso più fragili e esposte ai raggiri, sono le principali vittime.

Consigli

In nostro articolo pubblicato tempo fa abbiamo visto Come riconoscere e sconfiggere le minacce informatiche in generale. Ecco alcuni consigli specifici per evitare di essere vittima di una truffa della falsa emergenza familiare:

  • Prestare molta attenzione e diffidare delle improvvisate telefoniche.
  • Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l’interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro.
  • Non abbassare mai la guardia. Se ricevi una chiamata da qualcuno che dice di essere un tuo parente, non dare per scontato che sia chi dice di essere.
  • Non fornire informazioni personali come il tuo numero di previdenza sociale, dettagli bancari o password telefonicamente. Se qualcuno afferma di essere da un’organizzazione o un’agenzia, chiedi il suo nome, il suo reparto e un numero di telefono di richiamata. Poi verifica l’identità chiamando l’organizzazione o l’agenzia direttamente utilizzando un numero di telefono ufficiale (non quello fornito dalla persona che chiama).
  • Fai domande specifiche. Chiedi al chiamante dettagli che solo il tuo parente conoscerebbe ed effettua domande mirate per capire chi hai di fronte.
  • Non cedere alle pressioni. I truffatori cercheranno di convincerti a consegnare il denaro il prima possibile. Non farti prendere dal panico e prenditi il tempo necessario per verificare la storia.
  • Chiama il tuo parente. Prima di consegnare denaro, contatta il tuo parente per telefono per verificare se si trova effettivamente in difficoltà.
  • Se vi sono dei sospetti chiamare subito la Polizia (nr. 112 o il 117) oppure chiedere informazioni a parenti e amici.
  • Non trasferire il denaro a IBAN sconosciuti.
  • Segui il tuo istinto. Se qualcosa ti sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.

Se sospetti di essere stato vittima di una truffa della falsa emergenza familiare, contatta immediatamente le autorità.

Ecco alcuni numeri utili:

  • Polizia di Stato: 112
  • Carabinieri: 112
  • Guardia di Finanza: 117

Puoi anche denunciare la truffa online sul sito web del Commissariato di Polizia Online: https://www.commissariatodips.it/profilo/commissariato-di-ps-on-line/index.html

Conclusioni

Sono tantissime le modalità di truffa che i malviventi informatici escogitano per raggirare poveri malcapitati, per esempio abbiamo già trattato la Truffa dello squillo senza risposta. Noi di Studio Fabran, riceviamo numerose segnalazioni da parte di clienti che incappano in diverse tipologie di tentativi di truffa e, per quanto possibile, cerchiamo di fornire consigli utili affinché siano in grado di difendersi ed evitare problemi.

Il consiglio principale è sempre lo stesso, ovvero l’importanza di essere consapevoli, la consapevolezza dell’utente riguardo alle truffe telefoniche diventa fondamentale, insieme all’adozione di pratiche di sicurezza digitali. Mantenere una costante vigilanza e informarsi sulle tattiche sempre più sofisticate utilizzate dai truffatori sono passi essenziali per proteggere la sicurezza delle comunicazioni telefoniche e mitigare potenziali danni finanziari.

Un ultimo consiglio che riteniamo importante è di spiegare bene ai nostri parenti anziani (genitori, nonni, amici, etc), che non hanno possibilità di accedere ad informazioni online, come devono comportarsi e quali azioni compiere per non incappare in questi inganni.

Icon 114 - Studio Fabran

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